Tre donne europee impegnate per salvare vite nel Mediterraneo

Tre donne europee impegnate per salvare vite nel Mediterraneo

Aquarius, lunedì 14.11.2016.

Brigitte, Christina e Claudia. Una Francese, una Tedesca, una Spagnola. Una trentenne e due cinquantenni. Tre visi femminili a rappresentare il nuovo spirito dell’équipe di dieci soccorritori di SOS MEDITERRANEE  attualmente a bordo della Aquarius.
Brigitte è al suo primo turno di rotazione a bordo. I corridoi della Aquarius le riservano ancora qualche sorpresa, mentre il mare non ha segreti per lei. Brigitte appartiene all’elemento acqua. Rappresentante di una celebre famiglia i marinai, è sempre stata immersa nell’universo del mare e delle crociere. Racconta di essere diventata Capitano in modo del tutto naturale. Oltre ai mari e agli oceani ha percorso ache il mondo del volontariato, con un’attrazione particolare per l’Africa.
Il suo primo contatto con SOS MEDITERRANEE, è stato durante un festival musicale. Quel giorno non ha esitato un momento, sa che ha un ruolo utile. Ed eccola a bordo della Aquarius, al suo posto. 

Christina, del SAR team

Christina, è al suo quinto turno di rotazione, fa già parte del gruppo di soccorritori « veterani » dell’Aquarius. Si definisce prima di tutto come immigrata. I suoi nonni erano immigrati provenienti dall’Est Europa e suo padre, nato in un campo per rifugiati, era originario di un villaggio situato in quella che oggi è l’Ucraina. Il 9 novembre 1989, giorno della caduta del Muro di Berlino, la sua vita è stata rivoluzionata. Per lei ci sarà sempre un prima e un dopo Muro.

Dopo anni neri, ha deciso di migrare a sua volta ed è partita per l’Italia. Da 25 annni, intreccia senza sosta la sua esperienza familiare, umana e politica, alle sue ricerche e al suo lavoro di documentarista. È in febbraio 2016, a Lampedusa, che incontra SOS MEDITERRANEE. Offre il suo supporto e tutto si ricollega alla perfezione. Destinata all’équipe dei soccorritori, si misura con una vera sfida; lei che sognava da molto tempo di prendere il mare, non ha di fatto nessuna esperienza nel settore marittimo. All’inizio, con incertezza, ha faticato a trovare il suo posto… sono stati i suoi giovani colleghi uomini a trovargliene uno. Poi le cose sono cambiate e di molto ed è stato il suo turno nell’accogliere gli « invitati » a bordo della Aquarius.

Brigitte in un momento di relax

Claudia è nuova sulla Aquarius, ma non nel ruolo umanitario nelle missioni di soccorso in mare. Giurista di formazione, è in aggiunta sensibile all’impagno umanitario sin dall’infanzia. Dopo avere studiato Diritto ed aver svolto un tirocinio presso la Comunità Europea, è diventata avvocato d’affari, specializzata in Diritto alla concorrenza. E poi un giorno ha deciso di lasciare tutto. La giovane donna spagnola non sopporta più di vedere nei telegiornali le immagini di schiere di rifugiati senza potere far nulla. Allora parte prima per Lesbo, per lavorare nei campi per rifugiati. Là si unisce all’ONG ProActiva e riceve una formazione sul soccorso in mare. Dopo una missione a bordo della Astral, nel Mediterraneo Centrale, decide di unirsi alla causa di SOS MEDITERRANEE.
Tre donne, due madri, una sarà nonna tra poco. Tre percorsi di vita. Ognuna di loro è sicura di essere al proprio posto, in accordo con le proprie convinzioni. Nessuna delle tre pensa di cambiare il mondo, ma allo stesso tempo nessuna di loro può accettare l’inesorabilità della situazione. Tre donne determinate a portare il proprio contributo per sorreggere l’umanità.

Testo:Marie Rajablat

Traduzione:Sara Gisella Omodeo

Photo credits: Susanne Friedel/SOS MEDITERRANEE

L’associazione SOS MEDITERRANEE è interamente finanziata dalla popolazione solidale a livello globale, dall’appoggio della società civile europea!

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